Possiamo definire la postura come la posizione dinamica del corpo nello spazio e le relative interazioni tra i suoi segmenti. Per comprendere meglio le dinamiche che incidono sulla postura è necessario comprendere che la prima forma di stress per l’apparato locomotore è la forza di gravità. Conosciuta anche come forza peso, la forza di gravità viene sperimenta da ognuno di noi in ogni momento perché è quella forza che attira il nostro corpo verso la superficie terrestre. La forza di gravità è sempre diretta verticalmente verso il basso.

Una postura corretta permette al nostro corpo di “sfidare la gravità” muovendosi armoniosamente nello spazio e preservando allo stesso tempo le sue funzioni. Al contrario, una postura scorretta costringe il corpo a movimenti innaturali e forzati e tutto questo incide direttamente non soltanto sul sistema osteo-muscolare, ma anche su molte altre funzioni organiche.

Oltre ad evidenti disturbi muscolari e articolari, una postura scorretta protratta nel tempo può compromettere per esempio la respirazione, la circolazione sanguigna, la digestione, la vista, l’equilibrio e molto spesso anche i sensi e la sfera emotiva. Le strutture che infatti concorrono nel mantenere una postura corretta sono diverse e lavorano in maniera sinergica: il sistema nervoso centrale e periferico, tutti i muscoli fasici, il piede con i suoi recettori, gli occhi, l’orecchio e l’articolazione temporo-mandibolare. 

Un esempio evidente di problemi posturali che si ripercuotono sull’intero sistema sono gli stati d’ansia che spesso sono associati a una disfunzione biomeccanica del diaframma respiratorio. Se la fase espiratoria è compromessa da un insufficiente o difficoltoso movimento diaframmatico, non solo l’anidride carbonica non verrà espulsa correttamente, ma tutto il ritmo respiratorio ne risentirà aumentando la tipica sensazione di “fame d’aria”.

Allo stesso tempo un diaframma respiratorio che non si muove correttamente, unitamente all’errata contrazione degli altri muscoli accessori della respirazione, potrebbe compromettere la peristalsi e i movimenti di massa intestinali, portando così al manifestarsi di disturbi quali colon irritabile, colite spastica, disbiosi e ritmi alterati dell’evacuazione con ripercussioni sistemiche su tutto l’organismo.

Se la postura è corretta tutti i segnali provenienti dall’ambiente esterno, ma anche da quello interno, vengono captati, elaborati e tradotti in reazioni e azioni coerenti. Se invece la postura è scorretta molti di questi segnali non vengono interpretati correttamente dal nostro organismo e tutto ciò si traduce in perdita di funzioni, tensioni, infiammazione e disturbi di varia natura e intensità che spesso tendono a cronicizzare. 

Alla luce di tutto questo diventa allora necessario intervenire su tutti i fattori che influenzano il controllo posturale quali:

  • l’ambiente in cui viviamo, inteso come l’insieme delle abitudini e degli automatismi statici e dinamici acquisiti nel tempo
  • il sistema nervoso, specialmente per quanto riguarda i fattori stressogeni che implicano accumulo di tensioni 
  • il sistema biomeccanico, attraverso il controllo della coordinazione motoria e la correzione di difetti del movimento
  • il sistema biochimico-metabolico, agendo indirettamente a livello miofasciale sui segmenti corporei per riallinearli 
  • la fascia, intesa come il “ponte” tra tutti i sistemi sopra descritti
  • l’alimentazione, punto di partenza imprescindibile grazie alle sue potenzialità antinfiammatorie

La rieducazione posturale richiede l’intervento sinergico di più professionisti. Il lavoro in team infatti si è dimostrato vincente perché permette un approccio multidisciplinare e un intervento che prende in considerazione più fattori contemporaneamente. Conoscere i meccanismi che regolano il complesso sistema posturale permette innanzitutto di prendere coscienza del fatto che la postura non è assolutamente sganciata dalle funzioni vitali. Allo stesso tempo consente di intervenire nel modificare tutti quegli atteggiamenti fisici, psichici, attitudinali e metabolici che hanno portato a una postura scorretta, migliorando così la salute generale di tutto l’organismo. 

Da quest’anno Postura e Biomeccanica fanno parte del nuovo percorso di alta formazione sul Metodo P.F.M. Psico-Fisico-Muscolare