Il Dr. John Henry Tilden (1851 – 1940), medico e igienista, sostiene attraverso le sue divulgazioni che il miglior sistema di guarigione consiste in una formula semplicissima: nessuna medicina, ma un digiuno e un’alimentazione assai leggera, il riposo a letto e l’abbandono delle abitudini logoranti, fisiche e mentali. Secondo il Dr. Tilden l’unica vera malattia esistente al mondo è la tossiemia, un concetto caro anche alla naturopatia moderna. La tossiemia non è altro che l’accumulo di sostanze tossiche e velenose nel nostro corpo: queste sostanze possono essere introdotte dall’esterno oppure essere prodotte dall’organismo stesso sotto forma di sostanze di scarto in eccesso derivate dai naturali processi metabolici.

L’intossicazione esogena, quella che arriva dall’esterno, è data da molteplici fattori quali il consumo di conservanti e coloranti, l’uso di pesticidi e conservanti, nitrati e nitriti, aspartame e dolcificanti sentitici, l’esposizione ai metalli pesanti inalati oppure presenti negli alimenti (arsenico, alluminio, piombo, cadmio e mercurio), l’eccesso di alcool, il fumo di sigaretta, il sempre più preoccupante inquinamento atmosferico, l’esposizione continuativa ai campi magnetici e alle radiazioni.

L’intossicazione endogena, quella che invece proviene dall’interno dell’organismo, è data dallo stress ossidativo che favorisce la massiccia presenza di radicali liberi, dalla fermentazione putrida a livello intestinale, dalla stitichezza o dalla diarrea e dalle cosiddette tossine mentali, veri e propri sconvolgimenti ormonali indotti dall’eccessivo carico di stress.

Il Dr. Flavio Torresin, medico padovano, nel suo libro “Curarsi con la medicina naturale” stabilisce, sulla base dei suoi studi e delle sue osservazioni cliniche, che i sintomi di una condizione di tossiemia sono i seguenti:

  • Disturbi a carico della testa: emicranie e cefalee, difficoltà di concentrazione, vertigini, sbalzi d’umore, nervosismo, depressione, palpebre gonfie, occhi arrossati con frequenti secrezioni

 

  • Disturbi a carico di naso e bocca: lingua con presenza di patina di vari colori, bocca asciutta e impastata, alito pesante, naso chiuso con frequenti secrezioni, mal di gola frequenti, otiti e acufeni.

 

  • Disturbi a carico dell’apparato digerente: difficoltà digestive, mal di stomaco e mal di pancia, accumulo di gas intestinale, feci malformate e maleodoranti, disturbi del fegato e della cistifellea.

 

  • Disturbi a carico dell’apparato sessuale: frequenti candidosi, cistiti, uretriti, prostatiti, infezioni della vescica urinaria.

 

  • Disturbi della pelle: arrossamenti, prurito, dermatiti, eczemi, psoriasi, acne.

 

  • Disturbi dell’apparato locomotore: tensioni e rigidità muscolari prolungati, dolori articolari e miofasciali.

Ogni giorno il nostro organismo accumula inevitabilmente una certa quantità di tossine che vengono di norma espulse grazie all’azione dei principali organi emuntori: fegato, reni, polmoni, intestino crasso e pelle.

Attraverso la loro azione sinergica questi importanti organi consentono al corpo di ripulirsi e di rinnovarsi, mantenendo in questo modo stabili le sue funzionalità. Uno degli scopi del Metodo P.F.M. Psico-Fisico-Muscolare™ è proprio quello di mantenere in ottima salute gli organi emuntori attraverso la fluidificazione della fascia connettivale, l’indicazione dei cibi più adatti, i consigli fitoterapici specifici e il rilascio dello stress e delle tensioni fisiche accumulate.

Ma cosa accade quando questi organi non funzionano più correttamente o quando il carico delle tossine accumulate non riesce più ad essere eliminato completamente? Se inizialmente compaiono i primi sintomi, preziosi campanelli d’allarme che dovrebbero farci pensare che qualcosa non va per il verso giusto, in seguito apparirà la malattia vera e propria.

Herbert Macgolfin Shenton, scrittore e divulgatore nell’ambito della medicina alternativa e fondatore insieme a Tilden, Mosséri e Dextreit dell’igienismo naturale, suddivideva la malattia in sette distinti stadi.

 

  1. Indebolimento: in questa prima fase si riduce e si esaurisce progressivamente l’energia nervosa e tutte le funzioni corporee risultano compromesse soprattutto quelle legate agli organi emuntori. Si avverte una sensazione di anormalità causata dall’aumento delle tossine in circolo.

 

  1. Tossiemia: nella seconda fase gli scarti metabolici derivati dalla digestione e le sostanze esogene si accumulano. La persona avverte un senso di stanchezza continuo come se l’organismo si stesse spegnendo.

 

  1. Irritazione: il livello di tossine continua ad accumularsi nel sangue e nella linfa: per questo motivo i tessuti si irritano e ciò provoca una leggera infiammazione. Si inizia ad avvertire, oltre alle sensazioni proprie delle precedenti fasi, un aumentato senso di stanchezza accompagnato da irritazione, talvolta nausea e prurito spesso molto insistente.

 

  1. Infiammazione: le cellule cominciano a morire e le zone o gli organi che trattengono gli ammassamenti di tossine si infiammano. La persona avverte malessere e dolori anche molto intensi.

 

  1. Ulcerazione: in questa fase troviamo i tessuti distrutti. L’ulcerazione tenta di trovare una via di sfogo e di drenaggio per le sostanze tossiche che continuano ad aumentare. Si avverte qui un sommarsi di tutti i sintomi descritti e un peggioramento del malessere e dei dolori.

 

  1. Indurimento: un’infiammazione cronica protratta nel tempo causa un rallentamento della circolazione: mentre le cellule continuano a morire vengono sostituite da tessuto cicatrizzato. Talvolta le tossine possono essere incapsulate in un tessuto neoplastico sotto forma di cisti o polipo. In questa fase il dolore aumenta notevolmente anche a causa della frustrazione e dell’angoscia che subentrano a livello emotivo.

 

  1. Cancro: le cellule sono completamente disorganizzate a causa della spinta a destrutturarsi. La vitalità dell’organismo si abbassa notevolmente e tessuti, organi e apparati perdono le loro funzionalità. Avvengono mutamenti sia a livello biochimico che a livello morfologico e una degenerazione di tutta l’organizzazione cellulare.

Quanto esposto può essere considerato un primo passo verso una comprensione più ampia e articolata della tossiemia, un’efficace difesa che tutti noi possiamo mettere in atto per vivere meglio e il più a lungo possibile. Molto spesso restiamo increduli davanti alla spiegazione tutto sommato molto semplice del meccanismo di intossicazione ed è proprio per questo che diventa auspicabile una presa di coscienza affinché ciò che il nostro corpo comunica venga tradotto nel più breve tempo possibile in azione propositiva.